Ordine del Giorno presentato da Rifondazione Comunista relativo alla difesa dell'art. 18 della Legge 300/70.

Premesso che
da mesi si sviluppa nel Paese una crescente mobilitazione dei lavoratori e delle lavoratrici per riaffermare il principio della giusta causa in caso di licenziamento, contenuto nell'articolo 18 della legge n. 300/70 ("Statuto dei diritti dei lavoratori");

tale principio costituisce un elemento di civiltà giuridica, che riguarda sia la condizione materiale quotidiana di milioni di lavoratori dipendenti, sia più in generale la agibilità dei diritti di cittadinanza nei luoghi di lavoro - e quindi in realtà fra le più rilevanti della vita civile -, tanto che appare necessaria e opportuna l'estensione di tale tutela a quanti ne sono oggi esclusi (addetti alle imprese minori e lavoratori atipici);

il Governo non intende recedere dall'intento di modificare tale norma, e sembra profilarsi una negativa intesa separata che prevederebbe una sorta di doppio regime, differenziato fra vecchi e nuovi assunti a danno di questi ultimi, e cioè delle giovani generazioni, con l'ulteriore, evidente, pesante effetto di minare la coesione sociale;

Il Consiglio esprime
la propria fattiva solidarietà ai lavoratori, alle lavoratrici e alla CGIL e alle Organizzazioni sindacali che in queste settimane continuano a mobilitarsi affinché l'articolo 18 sia patrimonio di tutti, per il presente e per il futuro, a garanzia della dignità dei lavoratori e dei cittadini, nei luoghi di lavoro e nella società;

INVITA
il Governo nazionale e tutte le parti sociali a non proseguire sulla strada di una qualsiasi menomazione della normativa vigente: ciò implicherebbe una lacerazione gravissima non solo sul terreno delle relazioni sindacali, ma pure su quello del diritto del lavoro e della convivenza civile;

INVITA
I Parlamentari della Zona ad opporsi ad ogni modifica dell'art.18 della Legge 300/70

IMPEGNA il Sindaco e la Giunta
a rappresentare in tutte le sedi le posizioni esposte
a far pervenire al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro del Welfare il presente Ordine del Giorno.

Claudio Bicchielli Tiberio Tanzini