Interrogazione presentata dal Gruppo Consiliare di Rifondazione Comunista relativa agli sviluppi dell'iniziativa in materia di Unioni Civili, pillola del giorno dopo e farmaco RU 486.

In data 18 luglio 2001 questo Consiglio approvò un Ordine del Giorno conseguente ad una sentenza favorevole del TAR Toscana per l'istituzione del registro delle unioni civili, già tentata in passato. Vi fu un impegnato dibattito ed un preciso impegno da parte del Sindaco a presentare quanto prima al Consiglio comunale una delibera in proposito.
In data 29 novembre 2000 questo consiglio approvò un Ordine del Giorno che impegnava il Sindaco "in qualità di membro e presidente della Conferenza dei Sindaci a vigilare nel rispetto delle autorizzazioni ministeriali, affinché vi sia la più ampia disponibilità della "pillola del giorno dopo" sia presso la farmacia comunale che presso i presidi sanitari ospedalieri." e "Che si richieda al Ministero della Sanità, nel rispetto della 194 e della libera scelta della donna, di studiare le forme più opportune per l'autorizzazione anche in Italia del farmaco RU 486". Anche in questo caso la decisione era stata accompagnata da una seria discussione in consiglio e fuori da esso.
I diritti delle coppie di fatto e diritti della donna rispetto alla maternità, sono temi distinti ma fortemente connessi.
Tutto ciò premesso
SI CHIEDE AL SINDACO
1) Perché, a distanza di quasi un anno dall'odg, non sia stata ancora presentata nemmeno una proposta di registro delle unioni civili;
2) Cosa sia stato fatto in tutto questo tempo al riguardo;
3) Se sia stato fatto un serio monitoraggio sulla disponibilità della pillola del giorno dopo nelle farmacie e nei presidi ospedalieri;
4) quando ed in quali forme sia stata fatta richiesta all'allora Ministro della Sanità circa quanto richiesto dall'Odg.

Per il Gruppo RC
Claudio Bicchielli