Piano di Lottizzazione per insediamenti produttivi in zona di espansione artigianale e industriale D/1 in località Terrafino (Piccola Casa Divina Provvidenza del Cottolengo e altri) e contestuale variante al P.R.G. - Adozione.

Premesso:
Che il Comune di Empoli è dotato di PRG definitivamente approvato con deliberazione della Giunta Regionale Toscana n. 156 del 16.01.1974, più volte modificato nel tempo, ed ha in corso la redazione del nuovo P.R.G.;
Che il P.R.G., secondo i disposti della L.R.T. 16.01.95 n. 5, si compone di tre diversi strumenti: il Piano Strutturale, approvato con delibera CC n. 43 del 30.3.2000, il Regolamento Urbanistico e il Piano Integrato di Intervento;
Che l'Amministrazione Comunale ha deciso, nelle more di formazione del nuovo PRG, di dare risposta alle richieste di espansione delle attività produttive locali, con una variante al PRG vigente, ampliando l'area industriale del Terrafino;
Che l'area suddetta, vulnerata più volte da fenomeni di esondazione, presenta problematiche di rischio idraulico riconducibili al fiume Elsa e, in minor misura, a rii minori;
Che la messa in sicurezza dell'area del Terrafino dal rischio derivante dal fiume Elsa è affidata a opere anche esterne al territorio del Comune di Empoli.
Che in conseguenza di quanto sopra sono stati sottoscritti un Accordo di Pianificazione e un Accordo di Programma per la realizzazione di una Cassa di Espansione sul fiume Elsa in località Madonna della Tosse nel Comune di Castelfiorentino, rinforzo dell'argine destro del fiume Elsa in Comune di Empoli e variante urbanistica in località Terrafino nel comune di Empoli , accordi che hanno legato l'ampliamento dell'area industriale alle opere di messa in sicurezza dal rischio idraulico;
Che l'accordo di Pianificazione è stato sottoscritto dai Comuni di Empoli e Castelfiorentino, dalla Provincia di Firenze e dalla Regione Toscana il 22 marzo 1999, e l'Accordo di programma, dai Comuni di Empoli e Castelfiorentino, dalla Provincia di Firenze e dalla Regione Toscana, dal Provveditorato alle OO.PP. per la Toscana e dalla Autorità di Bacino del Fiume Arno, in data 24 marzo 1999;
Che tali accordi sono stati ratificati con delibera del CC n. 34 del 29.3.1999, approvati con Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 133 del 23.4.1999 e pubblicati sul BURT n. 17/bis del 28.4.1999;
Che, in particolare, l'art. 8 dell'Accordo di Programma e di Pianificazione autorizzano il Comune di Empoli, nelle more di realizzazione delle opere idrauliche programmate ai fini della sicurezza, a consentire l'utilizzo della nuova zona industriale del Terrafino a condizione che sia predisposto uno specifico Piano di Protezione Civile per la suddetta area;
Che con delibera della G.C. n. 174 del 18.5.1999 è stato approvato il Piano di Protezione Civile previsto con l'Accordo di Pianificazione/Programma, propedeutico all'utilizzo della zona industriale come sopra detto nelle more di realizzazione della Cassa di Espansione di Madonna della Tosse e delle altre opere programmate per la messa in sicurezza dal rischio idraulico del fiume Elsa;
Premesso inoltre:
Che alla messa in sicurezza dal rischio idraulico derivante dai corsi d'acqua minori si deve provvedere prima di dare attuazione alle previsioni urbanistiche;
Che, al momento, nella zona industriale del Terrafino risultano convenzionate tre lottizzazioni, ognuna delle quali sta provvedendo direttamente alla realizzazione delle opere per la propria messa in sicurezza dal rischio idraulico dei rii minori attraverso opere realizzate su terreni di proprietà;
Che le opere realizzate ad oggi da ogni lottizzante sono di carattere puntuale e non risolvono radicalmente il problema della messa in sicurezza dal rischio idraulico della zona del Terrafino;
Che su consiglio dell'Amministrazione alcuni proprietari delle aree industriali hanno presentato un progetto unitario per la messa in sicurezza idraulica dell'intera zona industriale del Terrafino, partendo dalle conclusioni dello studio della GETAS e proponendo la realizzazione di stralci funzionali del progetto generale che servono alla messa in sicurezza delle aree lottizzate;
Che gli stralci non risolvono a pieno il problema del rischio idraulico e devono essere integrati con opere più complesse esterne al perimetro delle aree industriali, indicate in dettaglio nel progetto generale;
Che l'Amministrazione ha deciso di fare proprio il progetto generale, che ha già ottenuto il parere favorevole del Genio Civile, e che contiene opere di impatto e di rilevanza territoriale notevole quali: una cassa di espansione, la deviazione del rio delle Volpi, la riprofilatura del rio Friano ed una idrovora per il pompaggio in Elsa della quota eccedente l'invaso;
Che l'Amministrazione, al fine di non ritardare l'attuazione della zona industriale, ha deciso di dare inizio ai processi di lottizzazione autorizzando le stesse e la contemporanea realizzazione da parte dei lottizzanti delle opere indispensabili alla messa in sicurezza delle singole aree lottizzate mediante stralci funzionali;
Che questa Amministrazione ha inoltre deciso di accollarsi la realizzazione delle opere esterne al perimetro della zona industriale ma indispensabili per la messa in sicurezza dell'area previo pagamento dell'importo necessario da parte dei lottizzanti in relazione alla superficie ricadente in zona D1 e lottizzata;
Premesso infine:
Che è stato presentato un Piano di Lottizzazione dalla Piccola Casa della Divina Provvidenza del Cottolengo e altri in zona artigianale e industriale D/1;
Che il Piano di Lottizzazione propone una variante al PRG per lo spostamento della strada che divide l'area di lottizzazione secondo l'asse EST/OVEST, al fine di far coincidere il tracciato stradale con i servizi esistenti;
Che la superficie fondiaria in progetto è di mq. 99.485 suddivisa in 53 lotti;
Che l'area ricade nell'UTOE n. 12 ed è interessata da misure di salvaguardia che vengono rispettate dal piano di lottizzazione in oggetto;
Considerato:
Che con delibera della Giunta Comunale n. ______ del ________ è stato approvato il progetto preliminare avente per oggetto "Interventi per il superamento del rischio idraulico dovuto ai rii minori Volpi e Friano" - quale opera pubblica in parte realizzata da privati, in parte realizzata dall'Amministrazione Comunale;
Che il Piano di Lottizzazione ha ottenuto:
- il definitivo parere favorevole della CE in data 07.3.2002;
- l'autorizzazione della Provincia per l'attraversamento del rio di Friano in data 13.12.2001 n. 72172;
- il parere favorevole allo spostamento dei rio delle Volpi da parte del Genio Civile in data 17.12.2001;
- il parere favorevole ARPAT in data 22.9.2001 n. 6192 di prot.;
- il parere favorevole del Genio Civile per la riduzione del rischio idraulico rii minori, con raccomandazioni per il progetto esecutivo;
- il parere favorevole SNAM per la variante alla condotta del metano;
Visto il Piano di Lottizzazione redatto dagli arch. Barbara Cerbioni, Maurizio Cerri e Pasquale Diricatti e composto da:
- Parere AUSL n. 11;
- Parere ARPAT;
- Parere SNAM;
- Autorizzazione Provincia di Firenze;
- Parere Genio Civile;
- Relazione Geologica di fattibilità redatta dai dott. Geol. Ilio Fedeli e Geol. Andrea Casella;
- Piano di Protezione Civile redatto dall'ing. GianCarlo Caroli;
- Progetto per il superamento del rischio idraulico (delibere n. 230/94 e n. 139/99) redatto dall'ing. GianCarlo Caroli;
- Progetto definitivo interventi per il superamento del rischio idraulico dovuto ai rii minori "Volpi " e Friano" redatto dall'ing. Caroli Giancarlo;
- Relazione tecnica a firma Arch. Barbara Cerbioni, Arch. Maurizio Cerri, e Arch. Pasquale Diricatti;
- Relazione fotografica redatta dai suddetti tre architetti;
- Fascicolo certificati catastali;
- Fascicolo allegati redatto architetti Barbara Cerbioni, Cerri Maurizio, Pasquale Diricatti;
- Schema di convenzione;
Dato atto che il Piano Particolareggiato è stato trasmesso al Genio Civile in data 10.04.2002 ai sensi dell'art. 32 della L.R.T. 5/95;
Vista la relazione dell'U.T.C. nonché la scheda "B" Regionale;
Vista la L.R.T. n. 5 del 16.01.95 e successive modifiche e integrazioni;
Visto il parere favorevole di regolarità tecnica espresso dal dirigente del Settore Urbanistica ing. Carla Santoni ai sensi e per gli effetti dell'art. 49, comma 1, del D.Lgs. 18.08.2000 n. 267;
Acquisito il parere di conformità del Segretario Generale;

DELIBERA

1) di adottare, come adotta, ai sensi e per gli effetti dell'art. 40 comma 2 della L.R.T. n. 5 del 16.01.1995 e successive modifiche e integrazioni, il PIANO DI LOTTIZZAZIONE IN ZONA ARTIGIANALE E INDUSTRIALE D/1 IN LOCALITA' TERRAFINO PRESENTATO DALLA PICCOLA CASA DELLA DIVINA PROVVIDENZA DEL COTTOLOLENGO E ALTRI CON CONTESTUALE VARIANTE AL P.R.G., composto degli allegati in narrativa citati;
2) di approvare lo schema di convenzione allegato autorizzando il Dirigente del Settore Urbanistica e Edilizia Privata o, in caso d'assenza o impedimento, altro Dirigente dell'area Tecnica, alla sottoscrizione una volta completato l'iter procedurale d'approvazione della lottizzazione con variante contestuale al P.R.G.;
3) di dare atto che allegata alla presente deliberazione, come parte integrante e sostanziale, risulta la scheda Regionale "B" di cui alla delibera C.R.T. n. 588 del 13.05.1996;
4) di dare atto, che secondo i disposti dell'art. 32 della L.R.T. 5/95 e successive integrazioni tecniche, il Piano è stato trasmesso al Genio Civile della Toscana in data 10.04.2002 P.G. n. 12243;
5) di dare atto che il responsabile per la parte urbanistica è l'Ing. Carla Santoni e per la parte amministrativa il rag. Giuntini Walter;
6) di autorizzare il compimento di tutti gli atti di cui all'art. 40 commi da 2 a 7 della L.R.T. n. 5 del 16.01.1995.