Art. 194 Dlgs. n. 267/00 - Riconoscimento debito fuori bilancio per atto transattivo tra Comune e COMPARINI Maria Grazia , per acquisizione area utilizzata per realizzazione scuola elementare di via Baccio da Montelupo.

La Giunta comunale sottopone alla approvazione del Consiglio il seguente provvedimento:

IL CONSIGLIO COMUNALE

Visto l'art. 194 del Testo Unico delle leggi sull'ordinamento degli Enti Locali approvato con Decreto legislativo N° 267 del 18 agosto 2000 che prevede il riconoscimento dei debiti fuori bilancio per procedure espropriative o di occupazione di urgenza per opere di pubblica utilità;

Premesso che per la costruzione della scuola elementare di via Baccio da Montelupo è stata espropriata l'area di proprietà della signora COMPARINI Maria Grazia, rappresentata al NCT. nel foglio di mappa 14 dalle particella 81 di mq. 3410, espropriata con decreto d'esproprio n. 3199 del 14.06.1990, a seguito del progetto approvato dal CC. con delibere 203 del 22.04.1980 e 407 del 16.12.1981;

Considerato che l'Amministrazione Comunale aveva provveduto a depositare presso la Tesoreria Prov.le dello Stato di Firenze - servizio Cassa DD.PP., con quietanza n. 288 del 18.04.1990 la somma di L. 9540.000, quale indennità provvisoria di esproprio determinata con decreto sindacale del 14.12.1989. La proprietaria contro tale determinazione, ha presentato ricorso alla Corte di Appello contro la determinazione dell'indennità in data 05.05.1998.

che con sentenza n° 1511 del 22.06.2000 la Corte di Appello ha condannato il Comune di Empoli a versare alla ricorrente tramite deposito presso la Cassa DDPP, l'indennità di esproprio di L. 673.683.410 e di L. 266.758.634 maggiorate (previa decurtazione delle somme depositate e/O la Cassa DD.PP.) degli interessi legali dal 05.05.1998, nonché L. 27.780.060 a titolo di risarcimento de! danno, spese legali pari a L. 48.291.500 oltre IVA e GAP di legge. La signora Comparini ha opposto ricorso a detta sentenza presso la Suprema Corte di Cassazione per il riconoscimento del maggior onere dei danni e degli interessi legali che chiede siano calcolati dal decreto di esproprio.

L'Amministrazione comunale in considerazione del fatto che per l'esproprio dell'area limitrofa, la suprema Corte di Cassazione ha condannato il Comune , ha ritenuto cercare un accordo transattivo:

Vista la delibera della G.M. n° 113 del 17.04.2002 con la quale si accoglie la proposta di accordo presentata dall'Avv. Chierroni con fax del 15.04.2002 e meglio indicato nelle premesse, come atto transattivo per la causa pendente e/o la Suprema Corte di Cassazione, relativamente al terreno espropriato per la scuola elementare di via Baccio da Montelupo per la signora COMPARIMI Maria Grazia con l'impegno a corrispondere quanto previsto nei termini indicati e nelle forme di legge;

Considerato che tale procedura semplifica sensibilmente gli atti amministrativi successivi, nonché il risparmio che ne deriva, diretto ed indiretto.

Ritenuto di dover procedere al riconoscimento del debito fuori bilancio.

Visto l'art. 11 commi 5-6-7-8 e 9 della legge n° 413 del 30.12.1991;

Visto l'art. 194 del Testo Unico delle leggi sull'ordinamento degli Enti Locali approvato con Decreto legislativo N° 267 del 1 Sagosto 2000;

Visti i pareri favorevoli di regolarità tecnica e contabile rilasciati rispettivamente dal Responsabile del Servizio e dal Ragioniere Capo dr. Rolando Bagnoli, ai sensi e per gli effetti dell'art. 49 del D. Leg.vo 267/00;

Sentito il parere di conformità del Segretario del Comune;

A voti unanimi resi nelle forme di legge;

delibera

1) - di riconoscere quale debito fuori bilancio, per i terreni rappresentati al NCT. nel foglio di mappa 14 dalla particella 81 di mq. 3410, espropriata con decreto d'esproprio n. 3199 del 1406 1990 ai sensi dell'ari. 194 del Testo Unico delle leggi sull'ordinamento degli Enti Locali approvato con decreto Legislativo 18 agosto 2000 n° 267, l'importo di complessivo L 1.450.000.000 € 748.862,50: composta da:
L. 664.143.410 € 343.001,45 quale indennità di esproprio al netto delle somme depositate e/o la Cassa DD.PP.;
L. 266.758.634 € 137.769,34 quale indennità di occupazione d urgenza come da sentenza Corte di Appello;
L. 519.097956 € 268.091,72 quali interessi, danni, spese legali e quant'altro;

2) - di corrispondere alla signora COMPARINI Maria Grazia l'importo di complessivo L. 1.450.000.000 € 748.862,50

3) - di imputare la spesa come segue:

delibera

di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi e per gli effetti dell'ari 47- 3° comma della legge 142.