ORDINE DEL GIORNO RELATIVO AL PATTO PER IL LAVORO E ALLA DIFESA

DELL'ART. 18

Premesso

che da mesi si sviluppa nel Paese una crescente mobilitazione dei lavoratori e della lavoratrici per riaffermare il principio della giusta causa in caso di licenziamento contenuto nell'ari, 18 della legge 300/70 (statuto dei diritti dei lavoratori);

e che tale principio costituisce un elemento di civiltà giuridica, che riguarda sia la condizione materiale quotidiana di milioni di lavoratori dipendenti sia in generale l'agibilità dei diritti di cittadinanza nei luoghi di lavoro;

considerato che è necessario estendere tutela e diritti a coloro che oggi lavorano con poca o nessuna protezione sodale;

considerato, come il cosiddetto patto per l'Italia firmato da Governo e alcune parti sociali, modifica l'art. 18, compromettendo i diritti presenti e futuri di una parte di lavoratori e aprendo un varco nel sistema delle tutele;

considerato altresì come l'accordo contenga obiettivi generici inseriti in una politica economica basata su previsioni inaffidabili;

ritenuto indispensabile che una vera modernizzazione del paese deve essere basata sulla difesa e sulla estensione dei diritti, visti come fattore essenziale del sistema delle imprese:

II Consiglio esprime la propria solidarietà ai lavoratori ed alle lavoratrici che si stanno battendo per la tutela dei propri diritti, nonché alla CGIL e ai suo segretario, aggrediti dai centro destra e dal governo i quali, cercano di far passare nell'opinione pubblica l'idea di un collegamento fra lotte sindacali e terrorismo.

auspica che la divisione sindacale non diventi irreversibile e strutturale secondo gli obiettivi del centro destra e della Confindustria.

invita i parlamentari della zona ad opporsi all'approvazione del patto in Parlamento, in quanto lesivo dei diritti dei lavoratori, non in grado di dare risposte concrete alle esigenze dei lavoratori e della imprese in ordine alla riduzione delle tasse, agli investimenti nella ricerca e nello sviluppo e non in grado di riformare completamente gli ammortizzatori sociali.

Il Gruppo DS

Il Gruppo P.R.L

Il Gruppo Margherita